CODICE ETICO E SUGGERIMENTI ANTI MOLESTIE

Oggi vorrei affrontare due temi di cui si parla poco, con risvolti a volte pericolosi.
Sappiamo bene che ci sono purtroppo tanti uomini che si improvvisano fotografi avendo come unico interesse quello di attirare e nei casi più gravi molestare le donne.
Come sappiamo anche che ci sono tante donne e ragazzine che vanno agli incontri con sconosciuti in modo assolutamente sprovveduto, direi incosciente.
Da donna emancipata e da fotografa non dico che sia sbagliato vivere le proprie esperienze fotografiche ma ecco qualche consiglio che mi sento di darvi:
Il primo punto lo considero il più importante e a cui investire del tempo.
1) Approfondite la conoscenza del fotografo, scrivete su google nome e cognome per vedere se ci sono recensioni negative, valutate con attenzione le foto che spesso parlano da sole in termini di professionalità, qualità, chiedete informazioni alle donne precedentemente fotografate.
Spesso i fotografi amatoriali con altre intenzioni si riempiono la bocca, facendovi credere che lavorano nel mondo dello spettacolo/agenzie famose e che vi faranno trovare lavoro.
Se questo è vero, ne avete conferma dal nome ripetuto in più e più pagine di google, leggete cosa ha fatto in questi anni, se ha canali social e un sito aggiornato.
Spesso dopo una ricerca di 20 secondi si smontano fotografi “conosciuti” a livello internazionale che guarda caso hanno solo fotografato una donna alla sagra della porchetta lombarda. 😉 I professionisti hanno tutto il vantaggio di usare internet come vetrina, se non c’è la vetrina qualcosa non torna. E personalmente diffido anche dai profili chiusi di instagram o account senza immagini vere della persona. Se io modella devo investire il mio tempo e fidarmi di un fotografo, deve essere una persona che non si nasconde. E i professionisti se sono in buona fede non si nascondono.
2) Non date il vostro cellulare, ma comunicate via direct su instagram o messenger su facebook , fino a quando non siete sicure di conoscerlo.
3) Dato che per legge se uno vuole pubblicare le vostre foto deve farvi firmare una liberatoria, prima di andare all’incontro fatevene inviare una anche con i suoi dati, così da averli e firmare la liberatoria successivamente.
3) Andate accompagnate: se questo storcia il naso le possibilità sono due o non ama il pubblico, (come me) oppure ha altre intenzioni.
Io non amo avere accompagnatori, il più delle volte gli dico di tornare dopo un’ora o due, (mi odiano, lo so!!! ) e spiego il motivo ovvero che se avessi persone vicino, la connessione tra me e il soggetto non si creerebbe, inoltre la donna con un uomo presente cambia, anche solo inconsapevolmente.
Però è anche vero che il mio studio è in uno stabile con un bel via vai, c’è un portinaio che osserva tutti coloro che entrano, insomma non è sperduto nel bosco, e soprattutto se uno fa una ricerca su di me su google capisce che sono una persona affidabile, quindi torniamo all’importanza del 1° punto.
Certo uno potrebbe inventarsi una doppia personalità, ma evitiamo ora di fasciarci troppo la testa in negativo e rimaniamo semplicemente nel pensare a delle accortezze per essere più sicure.
4) inviate sempre la vostra posizione quando andate agli appuntamenti ad una persona di fiducia.
5) è necessario un incontro al bar qualche giorno prima delle riprese ? questo a vostra discrezione, se avete tempo bene, ma il vedersi al bar secondo me non è un grosso deterrente. In più io evito sempre perchè non ho tempo, se dovessi incontrare al bar tutte le persone che fotografo non avrei più tempo per altro. Diciamo che il bar lo lascio per quei progetti sociali o artistici complessi dove bisogna elaborare insieme la struttura del lavoro.
6) evitate come primo shooting luoghi appartati, bosco, motel, e orari assurdi.
Se un fotografo ci tiene a voi ed è professionale, sarà lui stesso a non mettervi in situazioni ambigue o troverà dei compromessi tra le vostre esigenze di rassicurazione e le sue lavorative.
RICORDATEVI : basta una volta vissuta male….evitiamo di creare questa volta.

Altro tema che mi sta a cuore: A CHE ETA’ SI PUO’ FOTOGRAFARE BOUDOIR?
Ci sono tante ragazzine anche di 14, 15 anni che per vari motivi, accettano di farsi fotografare dal primo fotografo che incontrano, andando in boschi sperduti o in motel.
Premessa che fotografare minorenni svestite o in pose sexy è punibile dalla legge, in caso di maggiorenni consiglio alle donne di rivolgersi a fotografi professionisti oltre ad un discorso di professionalità anche per una maggiore sicurezza.
Un fotografo che possiede lo studio, ha un’attività avviata raramente vuole rischiare con recensioni o denunce, sebbene c’è sempre l’eccezione alla regola.
Aggiungo inoltre che personalmente sono contraria a fotografare donne nude o anche solo in lingerie sotto i 20 anni, questo perchè ritengo che sia ancora troppo presto, lo trovo inadeguato, non adatto all’età, salvo casi eccezionali in cui approfondendo la conoscenza noto una maturità più sviluppata della donna.
Questa è ovviamente una mia scelta, come titolare di Portrait de Femme e come Scuola di Boudoir. Ho rifiutato due contratti in questi anni, ma credo fortemente che i valori di un brand siano fondamentali ed apprezzati dai clienti in genere.