Oggi mi hanno violentato

Oggi mi hanno violentato.
Non vedo nulla.
Mi concentro su un punto fermo
Non respiro, devo concentrarmi ed essere come loro mi vogliono. UNA BAMBOLA.
Sono l’oggetto, inerme, passivo, con cui possono giocare, ribaltare, premere, imbavagliare.
Se farò tutto quello che mi chiedono forse andranno via e io continuerò a vivere.
Devo distrarli, in questo modo lei sarà salva, IL MIO UNICO PENSIERO.
Lei. Mia figlia, nell’altra stanza.
Se solo la sfiorassero, la mia vita sarebbe spezzata, morta, non troverei più la forza per lottare, andare avanti.
LEI sarebbe morta, morta dentro per tutta la vita.
Li guardo, i miei occhi sono altrove, non provo nulla.
La puzza di sesso mi avvolge, mi stordisce.
Fingo di essere un corpo morto, in fondo solo questo vedono di me, un oggetto, non un essere umano.
Riprendono con il cellulare la scena,
ridono, urlano
prima uno, poi l’altro, sono in cinque
sono foglia secca che cade da un albero con la brezza del vento
sono un’onda del mare che tace la sua rabbia
sono un’aquila caduta a picco
sono quercia, posso vivere ancora se lei sarà salva.

Il pensiero di una madre quando ha la disgrazia di mettere al mondo una figlia in una società malata come la nostra.
Scuola di Boudoir si occupa di diversi progetti sociali, uno fra questi è la violenza sulle donne purtroppo sempre attuale.
Oggi ne parlo io con questo testo e immagini, nelle prossime settimane la nostra Francesca Bonvini realizzerà una nuova campagna sulle molestie sessuali da un punto di vista ulteriore.
Sono convinta che si debba cambiare la mentalità sul concetto di Donna, noi non smetteremo di lottare.