blog, PREMIUM, tutorial

Tutorial : 10kg in più o in meno a seconda di come scatti

Nei corsi che tengo di fotografia Boudoir o sui libri pubblicati, mostro come un soggetto può apparire snello o grosso a seconda di vari fattori, come la lente usata, la distanza e altezza che si tiene dal nostro soggetto, le pose.
L’errore più frequente è quello di pensare che un corpo non cambi, in realtà può variare veramente tanto a seconda di chi fotografa, tutto sta nell’osservare i punti forti e i punti da nascondere affinchè il soggetto venga valorizzato al meglio.
In questo momento in cui non è possibile tenere corsi a causa del coronavirus, ho ritenuto utile fare una rubrica in cui utilizzo me stessa come esempio per dimostrare le varie differenze. I suggerimenti che seguono sono validi sia per i fotografi, sia per le donne che vogliono farsi degli autoritratti sensuali, in quanto i principi di massima sono i medesimi.
Ci tengo a fare una premessa doverosa: da dieci anni amo realizzare autoritratti ma solitamente hanno un fine più emozionale e meno sensuale, l’approccio è diverso per me, nel senso che punto sul messaggio o stato d’animo anche se uso il corpo e non viceversa, inoltre bisogna tenere conto che le fotografie che seguiranno sono difficili da fare perchè si devono considerare tante cose contemporaneamente e la mobilità è più limitata. Quindi ci saranno degli errori che con un soggetto magari non farei. Ad ogni modo penso che possa servire.
Gli scatti sono di proposito senza alcuna post produzione, mi piace rimarcare l’importanza dell’autenticità e dimostrare che anche una donna di quasi 50anni (io) possa essere sensuale o sexy con inestetismi e senza possedere un fisico da topmodel.
Spero che gradirete la lettura.
Micaela

CON LA FOTOCAMERA

Per realizzare questi scatti serve solo una fotocamera, senza cavalletto e telecomando perchè in questo articolo parlerò degli autoritratti allo specchio.
La luce è naturale, proveniente dalla finestra (laterale), smorzata dalla tenda.
La prima cosa che bisogna fare è un’analisi del corpo: quali sono le parti da nascondere o mimetizzare e quali le parti migliori ? Nel mio caso la pancia è sicuramente la parte che non amo mostrare, dovrei fare gli addominali ma sono pigra. Le parti migliori sono sicuramente le gambe che grazie al cielo non hanno smagliature o cellulite e il seno che, se sostenuto da un reggiseno di taglia giusta, può essere un bel decoltè.
Per la pancia il suggerimento è quello di usare kimono, pelliccia, camicia, accappatoio ecc. lasciati aperti ma che riducono a livello visivo il contorno della vita, ovvero i fianchi. Dato che vi voglio molto bene 😉 potevo scegliere qualcosa di più coprente o facile tipo una coperta, ma ci tenevo a farvi vedere come la corporatura cambia a seconda della posa utilizzata, delle braccia/mani usate per nascondere i fianchi o della scelta della lingerie per spezzare la zona centrale.
Se cliccate sulla scheda potete leggere meglio le mie annotazioni.

Due tipi di culotte a vita alta contenitivo: quella a sinistra è più alta ma su di me fa un blocco che non mi piace, per cui ho scelto una più bassa, a destra.
Vedete come cambia il corpo se non si sta dritte, ma si crea una curva? Non ho tirato in dentro la pancia. La mano l’ho usata per coprire il fianco.
I fianchi vengono nascosti.
Le linee rosse significano errore
Questa serie non mi soddisfa, infatti le ho scartate tutte.
Create sempre una curva col corpo, risulta più snello, sensuale, dinamico.
Questi sono i provini senza post che preferisco e che ho usato per convertirle in foto in bianco e nero.

Se nella galleria precedente ho trattato la pancia, in quella successiva dò la priorità alle gambe (foto scattate qualche mese fa).

Nelle fotografie sotto invece ho valorizzato il seno, nascosto la pancia con la giacca nera che si confonde con lo sfondo nero.

CON IL CELLULARE

Col cellulare sicuramente tutto è diverso, perchè non hai il peso della fotocamera, riesci a muoverti più liberamente e il grandangolo permette una più ampia inquadratura. Attenzione però all’effetto di distorsione, che se tenuto troppo vicino al viso deforma la vostra immagine.
Le foto sotto mi piacciono, ma per fare gli autoritratti di solito uso la fotocamera, anche se tra cavalletto e telecomando diventa un’impresa non indifferente.

Sotto una dimostrazione di come certe pose possono essere usate per noi stesse o per i soggetti ritratti.

Se volete approfondire l’argomento vi ricordo i due libri che ho scritto, nel secondo “Le pose Boudoir” rappresentate sono 350! https://scuoladiboudoir.com/libri/

Standard
blog, PREMIUM, RUBRICHE, tutorial

OBIETTIVI A CONFRONTO

Ci sono due categorie di obiettivi: fissi (o obiettivi a focale fissa) e zoom.
Uno dei vantaggi degli obiettivi fissi è la maggior nitidezza che offrono e le aperture più ampie rispetto agli zoom, mentre lo svantaggio è che dovrete avere più obiettivi fissi per coprire le stesse lunghezze focali di uno zoom, con la conseguenza di spendere più soldi, trasportare maggior attrezzatura e perdere più tempo nel cambio degli obiettivi stessi.
Ad esempio uno zoom può andare da un 20 mm ad un 70 mm; con le ottiche fisseposso scegliere se usare un 20 mm, un 24 mm, un 30 mm, un 50 mm o un 70 mm.
Ogni obiettivo ha la sua funzione e non ne esiste uno perfetto per ogni tipo di esigenza o situazione.
Indipendentemente da che ottica usate, è consigliabile iniziare lo shooting partendo dai primi piani dove il trucco è ancora perfetto per poi procedere con inquadrature più ampie.

Le ottiche inferiori ai 30 mm non sono consigliate per la fotografia Boudoir, in quanto avvicinandovi al soggetto la distorsione creata per effetto del grandangolo è molto sgradevole e lo sfondo è decisamente troppo nitido.
Solitamente questi obiettivi si usano per la fotografia d’interni, il reportage o i paesaggi, in cui la superficie fotografata viene ampliata.

50 mm fisso F/1.2 – F/1. 4
Questa lente ha distorsioni minime e riproduce fedelmente ciò che vedete, può scattare in condizioni di luce bassa grazie all’elevata apertura di diaframma.
Il 50 mm F/1.4 è più economico rispetto ad un F/1.2 ed è comunque un ottimo obiettivo,quindi consigliato per i ritratti e la fotografia Boudoir.

85 mm fisso F/1.2 – F/1.4
Questo è l’obiettivo utilizzato soprattutto per i primi piani e i dettagli del corpo. La caratteristica di quest’ottica è lo sfondo non a fuoco dovuta alla bassa profondità di campo, con immagini “burrose” , l’effetto è una pelle perfetta e sensuale, utile anche per nascondere qualche inestetismo del corpo. Le uniche controindicazioni riguardano lo spazio a disposizione e il prezzo: se vorrete un piano un po’ più lungo sul soggetto, non riprendendo quindi solo il viso ma tutto il corpo, avrete bisogno di uno spazio sufficiente in studio o nella location; questo obiettivo è nella fascia di prezzo più cara, ma con l’apertura del diaframma F/1.8 rappresenta un’ottima alternativa più economica.

Zoom 24-70 mm fisso F/2 – F/2.8 .
Se non possedete obiettivi fissi questo può fare al caso vostro perché soddisfa un pò tutte le esigenze e copre le varie lunghezze focali.
Se avete poco spazio a disposizione è consigliabile, attenzione però alla distorsione se fotografate un soggetto da vicino.

Fattore di moltiplicazione
Dopo aver elencato caratteristiche e controindicazioni dei vari obiettivi, bisogna tener conto però anche di un parametro che spesso non si conosce: il fattore di moltiplicazione.
Gli obiettivi finora citati vengono montati su fotocamere con sensore Full Frame, in questo modo si ottiene una certa inquadratura; se però quello stesso obiettivo viene montato su una fotocamera con sensore APS (un es. è la Canon 7D) si ottiene un’inquadratura più stretta.

Tabella esemplificativa


Ottiche mmCanon 5DCanon 7D
 sensore Full Framesensore APS-C
24 mm24 mm38,4 mm
30 mm30 mm48 mm
50 mm50 mm80 mm
85 mm85 mm136 mm

Nel caso della Canon si moltiplica  x 1,6, della Nikon si moltiplica x 1,5, della Fujifilm si moltiplica x 1,5, della Olympus/Panasonic si moltiplica  x 2,0.
E’ molto importante conoscere il fattore di moltiplicazione della propria fotocamera, perché tutti i riferimenti, tipologie e caratteristiche di un obiettivo che vengono riportati sulle schede tecniche si basano sullo standard sensore Full Frame e non su altri.


Nei prossimi numeri parleremo dei vari tipi di luce, schemi luce, modificatori(softbox, beauty disch, pannello riflettente, ombrello).
Differenza tra luce naturale e luce artificiale nella fotografia Boudoir.
Come allestire un set fotografico, lingerie e abbigliamento consigliato per le diverse corporatura e molto altro ancora.

Tutti gli articoli fanno parte del libro di Micaela ZulianiFotografia Boudoir” Per acquistare i libri di Micaela Zuliani cliccare qui: https://www.micaelazuliani.com/librididattici

Standard
blog, PREMIUM, RUBRICHE, tutorial

Attrezzatura per foto Boudoir

Non serve avere l’ultimo modello di fotocamera per realizzare fotografie interessanti, è importante come si scatta una foto, l’emozione che suscita, non il mezzo che si usa. 
Ma se avete dei soldi da spendere per un investimento migliorativo del vostro equipaggiamento, inizialmente più che sulla fotocamera vi consiglio di spendere soldi sulle ottiche fisse con una buona apertura di diaframma. 
Entrare in sintonia col soggetto che abbiamo di fronte, creare quella complicità e fiducia che la faccia sentire a proprio agio, porre l’attenzione a pose valorizzanti e movimenti sensuali, sono tutti fattori che vengono prima della semplice attrezzatura.
Si può avere la fotocamera più costosa, ma se non si sa guardare e cogliere la bellezza e l’unicità del soggetto, non si sarà mai in grado di ritrarlo.
Luce ed attrezzatura vengono scelte in base al proprio stile, alle proprie esigenze. Per quanto mi riguarda dopo aver studiato e provato vari tipi di illuminazione, ho scelto di usare quasi esclusivamente la luce naturale,cambiando di conseguenza le mie ottiche e passando così dagli zoom alle focali fisse.
Personalmente entrare in relazione col soggetto e concentrarmi su di esso,poter cogliere le sfumature dello sguardo, stare attenta alla postura del corpo, all’inquadratura, alle emozioni, rappresenta sicuramente la priorità senza dovermi distrarre dal resto. Spesso poi mi rivolgo a donne non professioniste, senza esperienza di posa e solitamente nervose ed impacciate davanti all’obiettivo.
Il fatto di posare di fronte ad un’apparecchiatura complessa può contribuire ad intimorirle e a non farle sentire a proprio agio; inoltre un equipaggiamento minimalista aiuta negli spostamenti.
Questi motivi mi hanno fatto preferire un corredo semplice e minimalista.
L’attrezzatura non è mai giusta o sbagliata, ma deve essere adatta a voi, alle vostre esigenze, stile, budget, ai vostri soggetti e all’ambiente in cui scattate; per capire quale attrezzatura fa al caso vostro un buon consiglio è quello di noleggiare varie ottiche e provarle prima di decidere di acquistarle.
Iniziate con un corpo macchina alla volta, leggendo bene il manuale di istruzione e provandolo in più situazioni; solo dopo averlo sperimentato a sufficienza potete provarne un altro. La fotografia Boudoir richiede un investimento iniziale perché ci sono diverse spese da sostenere per gli accessori, l’arredamento dello studio, il materiale di scena. Spendere del denaro per un’attrezzatura che poi non usate è una scelta che può risultare azzardata e priva di senso.
leggi l’articolo “quanto costa una fotografia boudoir” 

Tutti gli articoli fanno parte del libro di Micaela ZulianiFotografia Boudoir” Per acquistare i libri di Micaela Zuliani cliccare qui: https://www.micaelazuliani.com/librididattici

Standard
blog, PREMIUM, RUBRICHE, tutorial

LUCE NATURALE O ARTIFICIALE ?

In questi anni ho sempre preferito la luce naturale, in primis perché staffa, statio e accessori vari mi limitano la libertà d’azione nei movimenti e mi distraggono dalle espressioni ed emozioni del soggetto, in secondo luogo perché non riuscivo a manipolare la luce artificiale in modo tale da ottenere un’illuminazione morbida ed avvolgente.
In questo periodo sto usando solo la luce artificiale per i miei ritratti in bianco e nero proprio per arrivare ad avere una maggior padronanza sia della luce naturale che di quella artificiale, finalizzate entrambe ad un effetto morbido e poco contrastato.

Nel primo caso il soggetto ha lo sfondo nero, un pannello di polistirolo, che preferisco rispetto al tessuto perché opaco, assorbe la luce e non ha le pieghe, a sinistra abbiamo una finestra e a destra ho posizionato un pannello di polistirolo bianco per dare un tocco di schiaritura al viso in ombra.

Nel secondo caso il soggetto ha sempre il pannello nero di sfondo, il softbox è posizionato a sinistra a 45° alzato un po’ in alto e rivolto a 45° verso il basso.
Entrambe le foto in alto, non hanno ancora nessun intervento di photoshop, nessuna modifica di esposizione proprio per far vedere come si comporta la luce.
Il beauty dish rispetto al softbox ha ombre più marcate, la luce è concentrata sul viso del soggetto ed è meno morbida e non si diffonde sul resto del corpo, per questo motivo per un risultato morbido l’ho escluso.
Attenzione alle ciocche di capelli anche con la luce naturale perché posso creare fastidiose ombre sul viso, come nella foto qui sopra a sinistra.

Boudoir con luce artificiale

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è bracciali01.jpg
leggi l’articolo – clicca sopra
Standard