blog, RUBRICHE, special project

Esmeralda Paris (hotel storico)

Se siete a Parigi e cercate una location suggestiva dal sapore retrò non possiamo che suggerirvi l’hotel Esmeralda, albergo storico di Parigi,  all’interno di un edificio che risale al 1640. 
La sua posizione è centrale, quartiere Latino, Saint Michel, strategica per gli spostamenti, di fronte alla Cattedrale di Notre Dame e adiacente trovate la famosa libreria di Shakespeare and Company.
Bellissima è anche la passeggiata di sera lungo la Senna nel quartiere degli artisti. 
Se poi scegliete la stanza 4 , quella utilizzata per il servizio fotografico che vedete qui sotto sappiate che ci hanno dormito o girato personaggi del calibro di Claudia Cardinale, Corto Maltese, Paolo Conte, Hugo Pratt, il coreografo di fama mondiale Maurice Béjart, e tanti altri…
Nel 1968, Jane Birkin stava girando per il film di Pierre Grimblat “Slogan”, il regista aveva prenotato per lei una camera al Esméralda, la n° 4 appunto, il suo partner in questo film fu Serge Gainsbourg. Si dice che i primi incontri tra Jane e Serge fossero caotici, fino al giorno in cui Serge andò a cercare Jane Birkin al Hotel Esmeralda per portarla a cena a Maxim. Serge Gainsbourg si innamorò di Jan dal momento in cui la vide scendere con una minigonna cortissima dalla scalinata del hotel. Serge Gainsbourg e Jane Birkin poi hanno trascorso la loro prima notte insieme a Esmeralda, in questa meravigliosa camera.   

Sotto le fotografie finalizzate alla presentazione di una serie tv internazionale Butterflies” presentata il 28 settembre 2018 a Londra.

Stanza 4 primo piano

Guarda tutto l’album del progetto

Standard
blog, PREMIUM, RUBRICHE, tutorial

OBIETTIVI A CONFRONTO

Ci sono due categorie di obiettivi: fissi (o obiettivi a focale fissa) e zoom.
Uno dei vantaggi degli obiettivi fissi è la maggior nitidezza che offrono e le aperture più ampie rispetto agli zoom, mentre lo svantaggio è che dovrete avere più obiettivi fissi per coprire le stesse lunghezze focali di uno zoom, con la conseguenza di spendere più soldi, trasportare maggior attrezzatura e perdere più tempo nel cambio degli obiettivi stessi.
Ad esempio uno zoom può andare da un 20 mm ad un 70 mm; con le ottiche fisseposso scegliere se usare un 20 mm, un 24 mm, un 30 mm, un 50 mm o un 70 mm.
Ogni obiettivo ha la sua funzione e non ne esiste uno perfetto per ogni tipo di esigenza o situazione.
Indipendentemente da che ottica usate, è consigliabile iniziare lo shooting partendo dai primi piani dove il trucco è ancora perfetto per poi procedere con inquadrature più ampie.

Le ottiche inferiori ai 30 mm non sono consigliate per la fotografia Boudoir, in quanto avvicinandovi al soggetto la distorsione creata per effetto del grandangolo è molto sgradevole e lo sfondo è decisamente troppo nitido.
Solitamente questi obiettivi si usano per la fotografia d’interni, il reportage o i paesaggi, in cui la superficie fotografata viene ampliata.

50 mm fisso F/1.2 – F/1. 4
Questa lente ha distorsioni minime e riproduce fedelmente ciò che vedete, può scattare in condizioni di luce bassa grazie all’elevata apertura di diaframma.
Il 50 mm F/1.4 è più economico rispetto ad un F/1.2 ed è comunque un ottimo obiettivo,quindi consigliato per i ritratti e la fotografia Boudoir.

85 mm fisso F/1.2 – F/1.4
Questo è l’obiettivo utilizzato soprattutto per i primi piani e i dettagli del corpo. La caratteristica di quest’ottica è lo sfondo non a fuoco dovuta alla bassa profondità di campo, con immagini “burrose” , l’effetto è una pelle perfetta e sensuale, utile anche per nascondere qualche inestetismo del corpo. Le uniche controindicazioni riguardano lo spazio a disposizione e il prezzo: se vorrete un piano un po’ più lungo sul soggetto, non riprendendo quindi solo il viso ma tutto il corpo, avrete bisogno di uno spazio sufficiente in studio o nella location; questo obiettivo è nella fascia di prezzo più cara, ma con l’apertura del diaframma F/1.8 rappresenta un’ottima alternativa più economica.

Zoom 24-70 mm fisso F/2 – F/2.8 .
Se non possedete obiettivi fissi questo può fare al caso vostro perché soddisfa un pò tutte le esigenze e copre le varie lunghezze focali.
Se avete poco spazio a disposizione è consigliabile, attenzione però alla distorsione se fotografate un soggetto da vicino.

Fattore di moltiplicazione
Dopo aver elencato caratteristiche e controindicazioni dei vari obiettivi, bisogna tener conto però anche di un parametro che spesso non si conosce: il fattore di moltiplicazione.
Gli obiettivi finora citati vengono montati su fotocamere con sensore Full Frame, in questo modo si ottiene una certa inquadratura; se però quello stesso obiettivo viene montato su una fotocamera con sensore APS (un es. è la Canon 7D) si ottiene un’inquadratura più stretta.

Tabella esemplificativa


Ottiche mmCanon 5DCanon 7D
 sensore Full Framesensore APS-C
24 mm24 mm38,4 mm
30 mm30 mm48 mm
50 mm50 mm80 mm
85 mm85 mm136 mm

Nel caso della Canon si moltiplica  x 1,6, della Nikon si moltiplica x 1,5, della Fujifilm si moltiplica x 1,5, della Olympus/Panasonic si moltiplica  x 2,0.
E’ molto importante conoscere il fattore di moltiplicazione della propria fotocamera, perché tutti i riferimenti, tipologie e caratteristiche di un obiettivo che vengono riportati sulle schede tecniche si basano sullo standard sensore Full Frame e non su altri.


Nei prossimi numeri parleremo dei vari tipi di luce, schemi luce, modificatori(softbox, beauty disch, pannello riflettente, ombrello).
Differenza tra luce naturale e luce artificiale nella fotografia Boudoir.
Come allestire un set fotografico, lingerie e abbigliamento consigliato per le diverse corporatura e molto altro ancora.

Tutti gli articoli fanno parte del libro di Micaela ZulianiFotografia Boudoir” Per acquistare i libri di Micaela Zuliani cliccare qui: https://www.micaelazuliani.com/librididattici

Standard
blog, PREMIUM, RUBRICHE, tutorial

Attrezzatura per foto Boudoir

Non serve avere l’ultimo modello di fotocamera per realizzare fotografie interessanti, è importante come si scatta una foto, l’emozione che suscita, non il mezzo che si usa. 
Ma se avete dei soldi da spendere per un investimento migliorativo del vostro equipaggiamento, inizialmente più che sulla fotocamera vi consiglio di spendere soldi sulle ottiche fisse con una buona apertura di diaframma. 
Entrare in sintonia col soggetto che abbiamo di fronte, creare quella complicità e fiducia che la faccia sentire a proprio agio, porre l’attenzione a pose valorizzanti e movimenti sensuali, sono tutti fattori che vengono prima della semplice attrezzatura.
Si può avere la fotocamera più costosa, ma se non si sa guardare e cogliere la bellezza e l’unicità del soggetto, non si sarà mai in grado di ritrarlo.
Luce ed attrezzatura vengono scelte in base al proprio stile, alle proprie esigenze. Per quanto mi riguarda dopo aver studiato e provato vari tipi di illuminazione, ho scelto di usare quasi esclusivamente la luce naturale,cambiando di conseguenza le mie ottiche e passando così dagli zoom alle focali fisse.
Personalmente entrare in relazione col soggetto e concentrarmi su di esso,poter cogliere le sfumature dello sguardo, stare attenta alla postura del corpo, all’inquadratura, alle emozioni, rappresenta sicuramente la priorità senza dovermi distrarre dal resto. Spesso poi mi rivolgo a donne non professioniste, senza esperienza di posa e solitamente nervose ed impacciate davanti all’obiettivo.
Il fatto di posare di fronte ad un’apparecchiatura complessa può contribuire ad intimorirle e a non farle sentire a proprio agio; inoltre un equipaggiamento minimalista aiuta negli spostamenti.
Questi motivi mi hanno fatto preferire un corredo semplice e minimalista.
L’attrezzatura non è mai giusta o sbagliata, ma deve essere adatta a voi, alle vostre esigenze, stile, budget, ai vostri soggetti e all’ambiente in cui scattate; per capire quale attrezzatura fa al caso vostro un buon consiglio è quello di noleggiare varie ottiche e provarle prima di decidere di acquistarle.
Iniziate con un corpo macchina alla volta, leggendo bene il manuale di istruzione e provandolo in più situazioni; solo dopo averlo sperimentato a sufficienza potete provarne un altro. La fotografia Boudoir richiede un investimento iniziale perché ci sono diverse spese da sostenere per gli accessori, l’arredamento dello studio, il materiale di scena. Spendere del denaro per un’attrezzatura che poi non usate è una scelta che può risultare azzardata e priva di senso.
leggi l’articolo “quanto costa una fotografia boudoir” 

Tutti gli articoli fanno parte del libro di Micaela ZulianiFotografia Boudoir” Per acquistare i libri di Micaela Zuliani cliccare qui: https://www.micaelazuliani.com/librididattici

Standard
blog, PREMIUM, RUBRICHE, tutorial

LUCE NATURALE O ARTIFICIALE ?

In questi anni ho sempre preferito la luce naturale, in primis perché staffa, statio e accessori vari mi limitano la libertà d’azione nei movimenti e mi distraggono dalle espressioni ed emozioni del soggetto, in secondo luogo perché non riuscivo a manipolare la luce artificiale in modo tale da ottenere un’illuminazione morbida ed avvolgente.
In questo periodo sto usando solo la luce artificiale per i miei ritratti in bianco e nero proprio per arrivare ad avere una maggior padronanza sia della luce naturale che di quella artificiale, finalizzate entrambe ad un effetto morbido e poco contrastato.

Nel primo caso il soggetto ha lo sfondo nero, un pannello di polistirolo, che preferisco rispetto al tessuto perché opaco, assorbe la luce e non ha le pieghe, a sinistra abbiamo una finestra e a destra ho posizionato un pannello di polistirolo bianco per dare un tocco di schiaritura al viso in ombra.

Nel secondo caso il soggetto ha sempre il pannello nero di sfondo, il softbox è posizionato a sinistra a 45° alzato un po’ in alto e rivolto a 45° verso il basso.
Entrambe le foto in alto, non hanno ancora nessun intervento di photoshop, nessuna modifica di esposizione proprio per far vedere come si comporta la luce.
Il beauty dish rispetto al softbox ha ombre più marcate, la luce è concentrata sul viso del soggetto ed è meno morbida e non si diffonde sul resto del corpo, per questo motivo per un risultato morbido l’ho escluso.
Attenzione alle ciocche di capelli anche con la luce naturale perché posso creare fastidiose ombre sul viso, come nella foto qui sopra a sinistra.

Boudoir con luce artificiale

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è bracciali01.jpg
leggi l’articolo – clicca sopra
Standard