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BOUDOIR 70

Scuola di Boudoir nei mesi precedenti ha già parlato di come la sensualità, la bellezza, la sessualità, la valorizzazione di se stesse non debbano essere fenomeni confinati ad un’età precisa, autorizzate in modo passivo dalla nostra società, bensì un fatto propriamente personale e che nessuno mai dovrebbe giudicare, se non noi stesse.
Da dieci anni porto avanti campagne sociali e lotte quotidiane per abbattere pregiudizi mentali che partono spesso da noi, ma che iniziano a sgretolarsi dopo i 40anni, grazie ad una consapevolezza acquisita e un grosso lavoro interiore.
Ho apprezzato come donna e come artista il messaggio promosso da Shakira e Jennifer Lopez, in occasione del Super Bowl, in cui rivolgendosi ad una ragazzina le due cantanti dicevano “non farti dire da altri chi devi essere” e su quest’onda vorrei contribuire anch’io, supportata da Scuola di Boudoir nell’aiutare tutte le donne ad essere ciò che vogliono essere.

Da quando nasciamo a quando moriamo, viviamo nella pressione di essere donne piacenti per l’uomo, ma se la stessa cosa la facciamo non per l’uomo ma per noi stesse risultiamo fuori luogo, vanitose, arroganti.
La Bellezza, la Sensualità, il nostro essere Donna è parte di noi, dobbiamo solo autorizzarci a esprimerlo senza paure, come poi esprimiamo altre parti della nostra persona.
L’autenticità, l’autodeterminazione, la Libertà di essere spaventa, perché non si può dominare. Scuola di Boudoir lavora affinché non sia più un tabù la Libertà di essere a qualsiasi età.
Micaela Zuliani

Per questo nuovo progetto ringraziamo due splendide donne Marina e Patrizia che hanno reso possibile questa campagna.
Marina Baumgartner: scrittrice, giornalista, co-autrice del libro “Lettere al padre”; Patrizia Marcacci, artista di Serial Ant: la potete conoscere in questo articolo a lei dedicato.

Marina Baumgartner testimonial Boudoir 70 per Scuola di Boudoir
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Les femmes – les maisons closes à Paris

Scuola di Boudoir realizza progetti fotografici finalizzati alla promozione CINEMATOGRAFICA e LETTERARIA.
Due esempi : al London TV Pitchbox 2018 e’ stato presentato lo slide fotografico realizzato da Micaela Zuliani “Les Femmes-les maison closes a Paris” (che pubblichiamo sotto), per la serie TV internazionale intitolata “Butterflies” creata dall’attrice e sceneggiatrice Sara Corso, presentando a società del calibro di Sky, Virgin Media ed EntertainmentOne.
Quest’anno invece e’ il caso di Lacroix, progetto fotografico che ha dato vita alla protagonista del romanzo “Inafferrabile come il segreto” della scrittrice Micaela Zuliani.

Les femmes – les maisons closes à Paris

Uno sguardo al passato, alle donne: vittime o dominatrici di una società maschilista?
Uno sguardo nascosto e al contempo partecipe per raccontare vizi, libertà, pensieri delle protagoniste delle case chiuse agli inizi del 900.
Si ringrazia l’ Hotel Esmeralda di Parigi per la stanza n° 4 la più ambita e storica di Parigi e la hall usata per le altre sequenze, e Francisco l’albergatore che si è prestato come comparsa.
Attrici : Sara CorsoArmelle Ferron, Marine Jouhet.
Curiosità : 
Nella stanza 4  hanno dormito o girato personaggi del calibro di Claudia Cardinale, Corto Maltese, Paolo Conte, Hugo Pratt, il coreografo di fama mondiale Maurice Béjart, e tanti altri… 

Nel 1968, Jane Birkin stava girando per il film di Pierre Grimblat “Slogan”, il regista aveva prenotato per lei una camera al Esméralda, la n° 4 appunto, il suo partner in questo film fu Serge Gainsbourg. Si dice che i primi incontri tra Jane e Serge fossero caotici, fino al giorno in cui Serge andò a cercare Jane Birkin al Hotel Esmeralda per portarla a cena a Maxim. Serge Gainsbourg si innamorò di Jan dal momento in cui la vide scendere con una minigonna cortissima dalla scalinata del hotel. Serge Gainsbourg e Jane Birkin poi hanno trascorso la loro prima notte insieme a Esmeralda, in questa meravigliosa camera. 

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Gaya Boutique

Questo mese i capi provati per voi sono gentilmente concessi da Gaya Boutique , in via Piero della Francesca 8 a Milano. 
Carla, titolare del negozio, sorprende per la gentilezza, professionalità e amore verso il suo lavoro. I capi sono estremamente eleganti perfetti per uno shooting di gran classe. 

L’essenza delle donne
Quando ti affidi alle mani di due donne come Carla e Micaela succede che vengano fuori delle foto di rara bellezza ed eleganza come queste.
Sta qui la forza delle donne. Sta nel tirare fuori il meglio, sta nel trasformare materia prima in opera di cui stupirsi. 
L’esperienza di Carla di @gayaboutiquemilano ha risaltato il mio corpo imperfetto e taglia 52. L’ha reso armonioso giocando con i colori e i tessuti. Mi ha permesso di sentirmi seducente dentro a questa lingerie di classe. Mi sono sentita BELLA, bella come ogni donna dovrebbe sentirsi.
L’occhio di Micaela Zuliani di Scuola di Boudoir e la sua creatività hanno reso l’esperienza di scattare insieme magica.
Una donna che coglie la tua difficoltà iniziale da dietro l’obiettivo, che ti dice le parole giuste e che crede in te è capace di fare magie con la fotocamera.
Amiche mie, sono le donne così che sono in grado di dare a ogni quadro la pennellata giusta per renderlo opera d’arte.
Le ringrazio col cuore. “
La Grace

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Boudoir over 60

Boudoir – sensualità: l’associazione di pensiero è presto fatta e mi offre uno spunto di riflessione per capire dove vogliamo andare nel nostro modo di intendere la fotografia boudoir e chi vogliamo rappresentare.
Sensualità e sessualità sono due termini che la nostra società attribuisce a determinate categorie di persone, come fossero abiti immaginari che solo alcuni sono “autorizzati” ad indossare metaforicamente, ed ecco ad esempio che le persone con disabilità non vengano considerate sexy o con una sana e attiva attività sessuale. 
Come se per essere sensuali o sessualmente interessanti si debba passare un test matematico dettato da criteri di perfezione stabiliti dalla società.
Abbiamo visto qualche anno fa col progetto Boudoir Disability quante persone si siano stupite nel poter anche solo considerare sexy donne con qualche forma di disabilità o pensare, direi scoprire, che anche loro fanno sesso e creano nell’altro/a desideri erotici, come se avere un qualche difetto rendesse le persone asessuate. 
La stessa cosa accade a mio avviso alle persone oltre i 60 anni, soggetti considerati dalla società come persone sul “viale del tramonto” della sessualità che hanno emozioni e pulsioni ormai spente, cosa del tutto inesatta e non aggiornata ai tempi odierni. 
Dopo un’attenta analisi fatta sugli over 60 viene fuori che oggi le persone definite tali hanno ancora una fertile e attiva vita sessuale, con pulsioni, desideri, bisogni, con una fantasia ancora viva e una voglia di giocare con il/la proprio/a partner invidiabile da molti giovani, con frequentazione nei sexyshop o con prestazioni richieste a pagamento in caso in cui manchi una compagna. 
“Nell’annuale riflessione che il Censis (Centro Studi Investimenti Sociali) elabora sulla Terza Età con Salute-Repubblica,  emergono dati che confermano come nel periodo d’invecchiamento non venga meno la vitalità dell’anima, anche se il corpo necessita di maggiori attenzioni e cure.
Ben il 54,2% degli anziani intervistati dichiara di essere innamorato, con un valore che sale al 65,4% per gli uomini e scende al 45,2% per le donne.
La sfera sessuale continua rappresentare, e a lungo – almeno fino agli 80 anni – un elemento importante della vita. L’uso di farmaci per migliorare le prestazioni sessuali incontra un riscontro positivo nel 23% dei casi, con consenso più intenso fra i sessantenni e i settantenni.
Il 46,8% del totale sembra dare meno importanza al sesso e ciò non a causa di cambiamenti biologici ma per motivazioni valoriali o di opportunità.
Ancora oggi, infatti, forti pregiudizi “incombono” sulla sessualità dell’anziano, sessualità che viene guardata con stupore, meraviglia e talvolta fastidio e senso di repulsione.” [dati del 2010!]
Delle persone over60 ne parla approfonditamente Minnie Luongo, giornalista medico-scientifica, collaboratrice del Corriere della Sera, testimonial del progetto “Portrait de Femme over”   e ora direttore della nuova rivista “Generazione over60” .

La prima cosa che un fotografo deve fare, indipendentemente dal genere che tratta, è scegliere di prendere una posizione nella realtà che lo circonda, con Portrait de Femme ho deciso di rappresentare ogni tipologia di donna, ritrarla in modo autentico, con i suoi pregi e difetti, cercando di andare a valorizzare gli uni e mimetizzare gli altri, scegliendo di non discriminare nessuno.
Ogni età ha una consapevolezza diversa dell’essere donna, nascondere una parte di esse a mio avviso sarebbe non rappresentare la realtà che ci circonda. 
In Italia fotografare una donna di 60/70 anni in pose sexy sembra quasi un’eresia, un qualcosa di non adatto, di fuoriluogo: se pensiamo che già una ragazza con 5 kg in più viene definita curvy o in sovrappeso, capiamo la difficoltà di ampliare le vedute per una donna più matura in pose sensuali.

Minnie Luongo

Com’è la situazione all’estero? 

All’estero la mentalità dei fotografi è un pochino più aperta e troviamo splendide donne mature fotografate in modo meraviglioso. 
Sono più le donne fotografate ad andare oltre i limiti di età e corporatura, puntando su un discorso di autenticità e autostima. 
Un’ulteriore riflessione a mio avviso è se decidere di fare molta post produzione o lasciare la veridicità del soggetto, qui ognuno deve scegliere e portare avanti il suo pensiero con coerenza, l’importante però per me è non fare passare qualcosa di finto come reale.

Brooke Summer (USA)
https://www.brookesummer.com/

DollHouse Photography (Gran Bretagna)
https://www.dollhousephotography.co.uk/
INteressante articolo dedicato a questa fotografa lo si può leggere qui 

Christy Turner Brisco e kentucky (USA)
https://www.instagram.com/enchantedstillproductions/

Samantha McGranahan (USA)
https://www.instagram.com/unveiled_photos/

Blush Boudoir (USA)
http://blush-picturesbytracy.blogspot.com/

Defy Imaging (Australia)
http://www.defyimaging.com.au

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Il Ritratto dell’eros

“Il Ritratto dell’eros” un progetto ideato dalle folli menti delle artiste Micaela Zuliani e SuperCittons.
Non poteva che essere fuori dagli schemi, provocatorio, sexy, libero e… Donna ! 
La fotografia sensuale incontra l’illustrazione erotica, con due fini chiari : spazzare via le discriminazioni che affliggono quotidianamente le donne e utilizzare l’arte come campagna di sensibilizzazione e mezzo di donazione benefica, il tutto con irriverenza, ironia, gioco, seduzione, anticonformismo. 
Con il progetto “Il Ritratto dell’eros” si vuole ritrarre in modo sensuale, non volgare nè nudo, ogni tipologia di donna prima attraverso la fotografia di Micaela Zuliani poi con la conversione in illustrazione erotica realizzata a mano da SuperCittons. I soggetti scelti per il progetto sono proprio quegli stessi esclusi dalla società, dalla fotografia, dal settore delle illustrazioni erotiche.

Micaela Zuliani fotografa Boudoir titolare del marchio Portrait de Femme non è nuova a queste sfide, già conosciuta a livello nazionale e internazionale per i progetti Boudoir DisabilityPortrait de Femme Therapy (rivolto alle donne malate di cancro) e per il suo stile anticonvenzionale, promuovendo una fotografia di Donna libera, autentica, reale, senza discriminazioni e senza ritocchi estetici con photoshop, al fine di sdoganare e legittimare ogni tipologia di donna. 
Membro dell’AIBP Association of International Boudoir Photographers.
SuperCittons illustratrice, vanta nel suo curriculum collaborazioni con le più importanti case editrici italiane, realizzando illustrazioni naturalistiche finalizzate ai libri didattici per le scuole, e oggi creando illustrazioni erotiche femminili. 
Luisa attraverso l’arte comunica, esprime con forza, passione, libertà ciò che non riesce ad emettere con le parole: è dotata di un “sentire” speciale, intenso, fisico, carnale, questo perché è un soggetto “Aspie” (con sindrome di Asperger, è un disturbo pervasivo dello sviluppo, annoverato fra i disturbi dello spettro autistico). I suoi sensi sono come amplificati, più sensibili di altri e attraverso i suoi disegni cerca di trasmettere, di “far SENTIRE” ciò che i suoi occhi catturano avidamente. Questa professione non è solo un lavoro ma rappresenta la sua vittoria d’espressione sull’essere Aspie, donna e artista. “Per troppo tempo non mi sono amata ed accettata, anzi mi sono sentita costantemente sbagliata, per ciò che questa sindrome comporta che ancora oggi è un tabù, in quanto pochi sanno della sua esistenza. Ho imparato che non c’è nulla di sbagliato in me, non voglio più nascondere quello che sono, anzi grazie alla mia arte posso esprimerlo. Le illustrazioni che realizzo sono un vero e proprio inno alla consapevolezza di “ESSERE sensuali, erotiche: dono che ogni donna possiede.” https://www.illustrazionieroticheitalia.com/

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Boudoir Disability

Ideatrice del progetto Boudoir Disability è Micaela Zuliani (fotografa sempre attenta a rappresentare il mondo femminile reale, fuori dagli stereotipi)  che insieme a  Valentina Tomirotti e successivamente altre donne come Elisa, Anna, Francesca, Valentina, Elisabetta ci spronano a guardare oltre …..
Si è scelto di fotografare donne con disabilità in pose sensuali per abbattere la discriminazione utilizzando l’arma della seduzione e per l’occasione gli sponsor che hanno aderito al progetto offrendo capi di lingerie sono stati Christies Lingerie e Yamamay.
La campagna di sensibilizzazione ha riscosso un notevole interesse andando sui più famosi quotidiani e giornali, come Il Fatto Quotidiano, Elle, Vanity Fair, Sette, in televisione Rai2 , vincendo un premio come campagna Web Marketing Festival 2016  e partecipando alla manifestazione sessualità e disabilità alla Triennale di Milano a settembre.

Tutte le foto qua

SERVIZI FOTOGRAFICI

Valentina Tomirotti
Valentina Tomirotti
Valentina Tomirotti
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Location Hotel New Reiter Lido di Venezia

Abbiamo avuto il piacere di provare questa location a dir poco splendida, perfetta per uno shooting Boudoir al Lido di Venezia. 
Questa è la stanza 401 al 3° piano con mansarda e vasca Jacuzzi.
La luce proviene da due finestrelle in alto, è sufficiente in caso di fotografie scattate al mattino o all’ora di pranzo, poi incomincia a calare considerando che siamo in inverno. 
Ci sono altre stanze con una finestra più grande ma sprovviste di vasca Jacuzzi, nel caso pensate di fare uno shooting.
Il personale è squisito, disponibile e gentile, se dovete scattare foto però chiedete il permesso in fase di prenotazione, in quanto le regole interne dell’albergo vietano di far entrare nella stanza persone estranee alla prenotazione.Per arrivare all’albergo si può prendere il traghetto 5.1 dalla stazione S.Lucia a Venezia e scendere al capolinea. (40′ ), li camminare per 3′ e siete arrivati. 

Fotografie realizzate da Micaela Zuliani per Scuola di Boudoir
location Hotel New Reiter Lido di Venezia, stanza deluxe con mansarda https://hotelnewreiter.com/

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Boudoir over 50 ★ ROCK ★

Il Boudoir sta riscuotendo molto successo non solo nelle donne over40, anche nelle over50: le donne sentono il bisogno di autocelebrare la propria autostima e consapevolezza, e quale modo migliore se non quello di regalarsi delle fotografie eleganti e raffinate di se stesse ?
Il servizio fotografico che vediamo sotto vede come modella una donna conosciuta a livello internazionale, Sabrina Spirolazzi, modella Grey dell’agenzia Grey Model Agency di Londra, che si è fatta ritrarre dalle mani sapienti di Micaela Zuliani – Portrait de Femme
Lo stile è deciso, graffiante, rock , uno stile insolito e volutamente provocatorio, che poi è lo stesso che contraddistingue la modella e la fotografa, che unite insieme hanno fatto scintille. 

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Esmeralda Paris (hotel storico)

Se siete a Parigi e cercate una location suggestiva dal sapore retrò non possiamo che suggerirvi l’hotel Esmeralda, albergo storico di Parigi,  all’interno di un edificio che risale al 1640. 
La sua posizione è centrale, quartiere Latino, Saint Michel, strategica per gli spostamenti, di fronte alla Cattedrale di Notre Dame e adiacente trovate la famosa libreria di Shakespeare and Company.
Bellissima è anche la passeggiata di sera lungo la Senna nel quartiere degli artisti. 
Se poi scegliete la stanza 4 , quella utilizzata per il servizio fotografico che vedete qui sotto sappiate che ci hanno dormito o girato personaggi del calibro di Claudia Cardinale, Corto Maltese, Paolo Conte, Hugo Pratt, il coreografo di fama mondiale Maurice Béjart, e tanti altri…
Nel 1968, Jane Birkin stava girando per il film di Pierre Grimblat “Slogan”, il regista aveva prenotato per lei una camera al Esméralda, la n° 4 appunto, il suo partner in questo film fu Serge Gainsbourg. Si dice che i primi incontri tra Jane e Serge fossero caotici, fino al giorno in cui Serge andò a cercare Jane Birkin al Hotel Esmeralda per portarla a cena a Maxim. Serge Gainsbourg si innamorò di Jan dal momento in cui la vide scendere con una minigonna cortissima dalla scalinata del hotel. Serge Gainsbourg e Jane Birkin poi hanno trascorso la loro prima notte insieme a Esmeralda, in questa meravigliosa camera.   

Sotto le fotografie finalizzate alla presentazione di una serie tv internazionale Butterflies” presentata il 28 settembre 2018 a Londra.

Stanza 4 primo piano

Guarda tutto l’album del progetto

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