Lingerie a Parigi

Qui di seguito trovare i negozi di lingerie a Parigi, scelti da Scuola di Boudoir per :
– proposta a tutte le taglie donne
– cortesia nell’accoglienza
– eleganza e cura dei dettagli del negozio
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Fotografie Micaela Zuliani

LES RITUELLES

L’indirizzo parigino che unisce arte e lingerie a Pigalle

A conquistarci però è stato Les Rituelles, un negozio che unisce lingerie di lusso, bijoux e cultura erotica (libri, polaroid, poster), il tutto in un contesto di estrema eleganza. Per aprire la sua boutique di lingerie Les Rituelles, Aline Tran ha scelto il numero 6 di rue Houdon, nel cuore del 18° arrondissement di Parigi. Una location aperta nel novembre 2016 a due passi da Pigalle , quartiere che ben si adatta allo spirito di questo concept store dedicato all’intimo destinato all’uso quotidiano ma anche alla seduzione, e concepito come una mini galleria d’arte.
 

Fotografie prese dal sito


Les Rituelles, un concept store di lingerie dallo spirito artistico a Pigalle – Les Rituelles
Con una decina di marchi di stilisti dal posizionamento di fascia alta, Aline Tran offre uno spazio artistico dove espone riviste e fanzine erotiche, nonché opere d’arte con edizioni più o meno limitate.
 Nella sua superficie di vendita di 32 metri quadrati, ha voluto allontanarsi dal mondo boudoir, dai colori rosa e nero, veri e propri cliché del mondo della lingerie. Prediligeva invece mobili recuperati o realizzati da lei stessa, con l’aiuto del marito, il fotografo Lobbiaz. È responsabile dell’intera parte visual di Les Rituelles e si occupa anche delle immagini dell’account Instagram del negozio multimarca e del suo e-shop, che genera il 10% delle vendite.

“Coloro che posano nelle nostre foto non sono modelli. Cerchiamo di scegliere ragazze di tutti i giorni. E ci piace, come questo servizio che abbiamo realizzato con una donna di 50 anni”, spiega Aline Tran. Risultato: le foto di Rituals presentano corpi non standardizzati né ritoccati. Un pregiudizio adottato da sempre più operatori del settore. “Il mondo della lingerie sta subendo un cambiamento di immagine. I piccoli marchi indipendenti, che da anni si avventurano in questo campo, sono forse riusciti a mostrare a quelli più grandi che dobbiamo andare verso una comunicazione più naturale, che il pubblico non necessariamente si riconosce nel cliché raffinato della donna”, spiega Aline Trad.
Aline Tran persegue questo aspetto attivista anche nella scelta dei brand con cui lavora. “Mi piace sapere da dove provengono i prodotti e come vengono realizzati. Apprezzo che ci sia un aspetto responsabile ed etico nei prodotti che vendo, che dà significato all’acquisto e al consumo”, continua. Ma anche nella sua politica dei prezzi. “Ho deciso di interrompere i saldi nel 2018. Mi sembra che nel settore della lingerie non siano di grande interesse, dato che i prodotti sono piuttosto senza tempo. E poi distorce il lavoro degli autori che propongo, che sono tutti a capo di piccole strutture”.
 
Per far conoscere ai propri clienti i suoi marchi di intimo quotidiano o dedicati alla seduzione Aline Tran e Lobbiaz organizzano regolarmente eventi. Oltre alle mostre allestite tra le loro mura, hanno organizzato introduzioni teoriche allo shibari (tecnica di bondage giapponese), sessioni fotografiche con la start-up Rétro Machine e persino sessioni di tatuaggi nelle vetrine dei negozi.
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