La Mindfulness Running non è una tecnica da imparare, ma una consapevolezza da risvegliare.
Non serve cambiare stile di corsa, ma presenza: nella mente, nel corpo, nel respiro. Si tratta di un approccio diverso alla corsa, accessibile a tutti: dai runner più esperti a chi inizia con il desiderio di ascoltarsi.

In un’epoca in cui anche il tempo libero diventa performance, Mindfulness Running è una piccola rivoluzione. Un allenamento per il corpo e per la mente. Un gesto semplice che può trasformarsi in medicina naturale contro stress, stanchezza, ruminazioni e ansia.
Correre consapevolmente significa smettere di inseguire qualcosa fuori da noi e iniziare a seguire qualcosa dentro.


Non è solo sudore, fatica, chilometri. Se ti fermi ad ascoltare davvero, correre può essere un viaggio interiore.
Inizia come movimento e si trasforma in meditazione.
Ti porta fuori, ma ti riporta dentro.
In alcuni momenti, durante la corsa, il respiro si allinea al passo, la mente si zittisce, il corpo non è più un peso ma un flusso. Non stai correndo: stai vivendo, pienamente.
Quello stato di presenza, centratura, connessione è uno degli effetti più potenti della mindfulness running. Non serve correre veloce. Serve esserci.

COSA DICONO GLI STUDI
La pratica della consapevolezza durante l’attività fisica ha dimostrato di:
- Ridurre il cortisolo (ormone dello stress)
- Migliorare la qualità del sonno
- Rafforzare il sistema immunitario
- Aumentare le capacità cognitive (memoria, attenzione, chiarezza)
- Ridurre l’ansia da prestazione negli sportivi
Uno studio condotto su runner con sintomi depressivi ha dimostrato che un programma di corsa consapevole di 8 settimane può portare a miglioramenti pari a quelli di un trattamento farmacologico, con in più benefici fisiologici (pressione, glicemia, tono dell’umore).


Per la mente
- Riduzione di ansia, ruminazioni, sovraccarico mentale
- Aumento di chiarezza e concentrazione
- Sensazione di pace e centratura
- Maggiore resilienza agli imprevisti quotidiani
Per il corpo
- Migliore percezione corporea
- Riduzione del rischio di infortuni (più attenzione al passo e al respiro)
- Aumento della capacità aerobica
- Allenamento dolce ma efficace
Per l’umore
- Miglioramento dell’autostima
- Sensazione di gratitudine, gioia, leggerezza
- Diminuzione della depressione stagionale (grazie alla luce e al ritmo circadiano)
- Maggiore motivazione e costanza
Non è importante quanto corri, ma come.
Nel Mindfulness Running, ciò che conta è lo spazio che ti concedi, la qualità dell’attenzione, la disponibilità ad ascoltarti senza giudizio.
Ogni corsa può diventare una meditazione.
Ogni passo, un ritorno a casa.

INCONTRI individuali e gruppo.
Occasioni per riscoprire la corsa come atto di ascolto, non come performance. In gruppo, ma ognuno con il proprio passo o individuale.
Nessun livello richiesto. Nessuna sfida da superare. Solo un invito: esserci. E sentire.
Mindfulness Running è per chi non vuole più correre solo per arrivare.
Ma per ritrovarsi.
INFO PRATICHE
Mindfulness Running
Un incontro con te stessa/o… mentre corri.
All’aperto, tra respiro e passi, impari a trasformare il movimento in ascolto consapevole, a liberare la mente e ritrovare energia.
Formula
- Incontri individuali o in gruppo
- Durata: circa 1 ora (o 1h30 se richiesto)
- Luogo: parchi o spazi verdi facilmente raggiungibili

Struttura di un incontro
- Centratura e camminata consapevole – da 10 min
- Corsa a ritmo personale con focus tematico – da 20 min
- Pausa e ascolto del corpo (body scan breve) – da 10 min
- Seconda corsa o camminata libera – da 10 min
- Condivisione o journaling finale – da 10 min
Prezzo
- Pacchetto 4 incontri: € 100
(Bonus per chi partecipa anche a uno degli altri percorsi di Mindfulness)
Come il running può migliorare la salute mentale
Secondo il World Economic Forum, studi hanno dimostrato che i disturbi mentali sono la causa numero uno a livello globale di gravi problemi di salute, e lo stress sembra essere uno dei principali colpevoli. Nel 2017, la Mental Health Foundation ha riportato che 3 cittadini britannici su 4 non erano in grado di gestire lo stress, mentre l’American Psychological Association è arrivata a una conclusione simile lo scorso mese, scoprendo che lo stesso numero di cittadini americani ha ammesso di sentirsi stressato.
I modi per combattere lo stress sono molteplici, ma negli ultimi anni sono sempre più le persone che si rivolgono al running, non soltanto per i benefici a livello fisico ma anche per quelli mentali. Il running può aiutare a liberare la mente, affrontare lo stress e migliorare la salute mentale in generale. Noi lo chiamiamo “Run to Reconnect”. Concentrandoti sulla respirazione, sul tuo corpo e sui tuoi pensieri durante la corsa, hai la possibilità di staccare e recuperare le energie mentali di cui hai bisogno per affrontare gli impegni di tutti i giorni. La neuroscienziata Wendy Suzuki sostiene che il running stimola lo sviluppo di nuove cellule cerebrali, portando a un miglioramento della creatività, una delle qualità più importanti nella società odierna.
La maggior parte delle persone tende a collegare la mindfulness allo Yoga o alla meditazione. Tuttavia, se ti dedichi al running da qualche tempo, avrai probabilmente già notato i benefici che questa attività può portare alla salute mentale.
Christian Straka, Global Mindset Coach di adidas Runners, insegna da anni come integrare la mindfulness all’interno dell’attività sportiva. Sull’unione tra running e mindfulness, spiega: “I benefici a livello mentale del running sono molteplici e importantissimi. Sentiamo con frequenza sempre maggiore storie di persone che raccontano come il running abbia cambiato le loro vite, permettendo loro di riconnettersi con il proprio corpo, sentirsi più felici o rilassarsi. Inoltre, studi scientifici dimostrano che il running riduce i sintomi della depressione, migliora le facoltà di apprendimento, rinforza la memoria e protegge il cervello dall’invecchiamento.”
Unire running e mindfulness significa connettersi con sé stessi e con il mondo che ci circorda, eliminando le distrazioni. Significa annullare lo stress e le pressioni e prestare attenzione solamente al presente. Concentrarsi sulla respirazione, sul contatto tra i piedi ed il terreno o sulla brezza che scivola sul volto sono soltanto alcune delle tecniche che possono permettere di raggiungere questo risultato. È un vero e proprio allenamento per la mente, che recupera le energie di cui hai bisogno per essere la versione migliore di te, non soltanto durante la corsa.
“Run to Reconnect” significa disconnettersi da quello che è successo ieri o da quello che succederà domani, concentrandosi solamente sul presente per migliorarsi e rigenerare le energie mentali.
Concentrazione
Questa tecnica è progettata per aumentare la concentrazione, dando alla mente un singolo punto di attenzione per impedirle di divagare. Aiuta anche a favorire il cosiddetto “stato di flow”, quello cioè in cui una persona è totalmente immersa nell’attività che sta svolgendo.
Potrebbe sembrare semplice, ma nell’era della distrazione cronica, potrebbe rivelarsi più difficile di quanto si pensi arrivare a contare fino a dieci senza distogliere il pensiero. Ma, proprio come nel sollevamento pesi, i progressi avvengono una ripetizione alla volta e, se si vuole sviluppare la propria concentrazione e coltivare gli strumenti che aiutano a calmare la mente, è necessario fare quelle ripetizioni.
RUNNING E DEPRESSIONE
Cosa dice la ricerca: per affrontare la depressione, molte ricerche suggeriscono lo sport come valido supporto terapeutico.
Uno studio recente pubblicato sul Journal of Affective Disorders ha confrontato gli effetti della corsa con quelli degli antidepressivi SSRI su pazienti con depressione e ansia.
Sono stati coinvolti 141 partecipanti: 45 hanno scelto la terapia farmacologica, 96 hanno seguito un programma di corsa terapeutica di gruppo per 16 settimane.
Le sessioni (2 a settimana) prevedevano 45 minuti di attività a intensità crescente, con momenti di condivisione su alimentazione, sonno e ascolto del corpo.
👉 Il risultato?
Circa il 44% di entrambi i gruppi ha mostrato miglioramenti significativi nei sintomi depressivi e ansiosi.
Ma solo il gruppo “runner” ha riportato anche benefici fisici: miglioramento della pressione, della salute cardiaca e della circonferenza vita.
Nel gruppo farmacologico, al contrario, si sono registrati lievi peggioramenti nei marcatori metabolici.
Secondo la ricercatrice Josine Verhoeven (Vrije University di Amsterdam), il successo del running è dato non solo dall’esercizio in sé, ma anche da fattori come l’esposizione alla luce naturale, il contatto con l’ambiente e la motivazione generata dal raggiungere obiettivi.
Tuttavia, gli esperti raccomandano di non interrompere mai i farmaci senza consultare il medico, e di considerare l’attività fisica come un possibile complemento personalizzato alla terapia.








