Grammatica delle Immagini – Regia Emotiva – Narrazione Autoriale
SABATO 21 MARZO A MILANO
In questa Masterclass di ritratto psicologico in presenza attraverseremo tutti gli strati del ritratto: dall’identità del fotografo alla grammatica dell’immagine, dalla conduzione del soggetto alla regia delle emozioni, dall’uso consapevole della luce psicologica alla narrazione visiva e autoriale.
Un percorso intensivo dedicato a chi vuole apprendere il ritratto come processo psicologico, emotivo e narrativo, e non come semplice insieme di pose, schemi luce o regole tecniche.
COMPETENZE INTEGRATE
In questo corso metto insieme tutte le mie competenze:
• 15 anni di ritrattistica con approccio psicologico e fotografia sociale
• scrittrice (autrice di 8 libri, didattici e thriller psicologici)
• Insegnante certificata di Mindfulness (Protocollo MBSR)
Mindfulness Educators® – accreditamento internazionale IPHM e IIMM
La mia formazione in Mindfulness rafforza il mio approccio con le persone che ritraggo, perché mi permette di lavorare su stati interni, attenzione, presenza, ascolto e non solo sulle scelte visive.

Questo non è un corso di fotografia tradizionale.
È un’esperienza formativa inusuale, basata anche su esercizi e giochi sperimentali che i partecipanti vivranno in prima persona, in un clima sereno e amichevole ma al tempo stesso profondo, pensata per rompere convinzioni errate e rimettere in movimento lo sguardo e la relazione con l’altro.
La giornata è pensata per dare sicurezza e padronanza a chi fotografa, e per sviluppare uno sguardo consapevole verso l’altro, i suoi bisogni e le sue fragilità: ciò che nessuna tecnica può sostituire.
DA DOVE SI PARTE
Il lavoro inizia mettendo chiarezza su alcuni concetti fondamentali della fotografia, in particolare sul comportamento della luce, per portare tutti i partecipanti sullo stesso piano di partenza.
Si lavorerà sia con luce naturale che artificiale, osservando come cambia la percezione di un volto e di uno stato emotivo al variare della direzione, dell’intensità, del colore e del tempo.
La tecnica viene affrontata come strumento di comprensione, non come fine. Non è un corso di illuminazione.
La luce viene usata per capire, non per replicare schemi.
Questa base serve a liberare la mente da confusione e insicurezza, per potersi poi concentrare su ciò che conta davvero: la relazione.
ETICA DEL RITRATTO
Perché il ritratto psicologico può evolvere o umiliare.
Ripercussioni emotive del ritratto e perché è importante conoscerne benefici e rischi.
Il ritratto non è una posa ben riuscita, ma una restituzione.
Un processo che coinvolge due persone, non solo un’immagine.
IL PROCESSO PSICOLOGICO
- Che cos’è un ritratto (e cosa non è)
- La fotografia come restituzione
- Identità, relazione, distanza emotiva
- Il bisogno del fotografo e il bisogno del soggetto
- Proiezioni, contaminazioni, pregiudizi
- Come condurre senza invadere
- Fiducia, vergogna, resistenze, apertura
- Quando avvicinarsi e quando arretrare
- Come leggere il cambiamento
- Come decifrare il non detto (linguaggio non verbale)
- Ruolo della psicologia nel ritratto
- Come cambia la fotografia inserendo o tagliando elementi nella scena
- Errori da evitare: incoerenze visive, dettagli.
L’ IDENTITA’ DEL FOTOGRAFO
Se sei insicuro non conduci.
Senza identità non c’è regia emotiva, non c’è percezione di valore.
- Trovare la propria voce
- Cosa comunica la tua identità nelle immagini
- Come il tuo stile cambia il modo in cui vieni scelto
- Sicurezza nella conduzione
- Percezione del valore umano e artistico
LA GRAMMATICA DEL RITRATTO
- Show, don’t tell — scrittura e fotografia
- Intenzione
- Elementi che parlano (mani, occhi, posture, oggetti)
- Armonia e dissonanza emotiva
- Realismo e falsità
- Cosa comunica ciò che tagli
- Cosa riveli scegliendo un’immagine invece di un’altra
- Photo editing psicologico: la selezione come atto identitario
- Come la scelta delle immagini valorizza o svaluta un portfolio
REGIA EMOTIVA
La regia emotiva non dirige il corpo, ma accompagna il soggetto a esplorare se stesso.
- Come accompagnare senza dirigere
- Come togliere imbarazzo e rigidità
- Aiutare una persona a “sentirsi” mentre posa
- Creare esperienze emotive invece di pose
- Costruire fiducia
- Condurre con protezione e rispetto
- Gestire apertura o chiusura emotiva
- Decodificare micro-espressioni e linguaggio non verbale
Usando:
- musica
- pensiero magico
- voce
- ritmo
- tempi
- pause
- silenzio
- movimento
NON E’ UN CORSO TRADIZIONALE
Non imparerai:
- pose standard
- schemi luce replicabili
- formule estetiche valide per tutti
- a studiare fotografi illustri del passato
Questo corso non ti insegna cosa fare.
Ti insegna come stare dentro una relazione fotografica e ottenere un metodo applicabile con soggetti diversi di età, esperienza, cultura ecc.
PER CHI E’ QUESTO CORSO
È pensato per uomini e donne che:
- non hanno mai fotografato ritratti, o lo hanno fatto poco
- si stanno avvicinando ora alla fotografia
- fotografano per passione
- vogliono costruire uno sguardo personale e umano
- sanno fotografare ma si sentono insicuri nella relazione con le persone
- sentono che la tecnica, da sola, non basta più
Non è pensato per chi cerca scorciatoie, soluzioni rapide o corsi puramente tecnici.
COSA OTTIENI CON QUESTA MASTERCLASS
- maggiore consapevolezza nella conduzione
- immagini coerenti con la tua identità
- sicurezza nella relazione con il soggetto
- uno sguardo personale, non replicabile
INSEGNANTE
Micaela Zuliani, fotografa specializzata esclusivamente nel Boudoir da oltre 15 anni, fondatrice della prima Scuola di Boudoir in Italia.
Il suo lavoro è stato pubblicato su testate nazionali e internazionali, esposto a Parigi e Roma, è stata ospite in programmi TV: Rai, La7.
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INFORMAZIONI
- Data: sabato 21 marzo 2026
- Orario: 9.30 – 16.30
- Luogo: Milano – Studio Parigino *
- Costo: € 300
- Posti limitati: max 5
Questa Masterclass è un percorso autonomo e non richiede il Videocorso Boudoir.
L’attrezzatura non è un limite: ciò che fa la differenza in questo corso non è la macchina fotografica, ma la relazione che sai costruire.
*Lo studio ha più sale:
il corso prevede esercitazioni inun piccolo gruppo e in spazi separati, per garantire intimità, concentrazione e una relazione più autentica con il soggetto durante il lavoro pratico.






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