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COME NASCE UN’IDEA

Perchè è importante allenare il cervello e nutrire la propria cultura?
Perchè spesso senza volerlo troviamo delle idee alle nostre fotografie che non pensavamo di avere. Il nostro cervello assorbe informazioni anche se siamo stanchi e guardiamo un film, un video musicale, leggiamo un libro, andiamo ad una mostra.
Ho trovato un esempio interessante per parlare in questo articolo di come può nascere un’idea. Premetto che mi piace sperimentare sia col tempo, sia in post produzione, mi piace ispirarmi alle fotografie boudoir francesi, alla scultura greca, e trovo interessante anche l’uso del mosso, giocando col tempo di esposizione per creare immagini oniriche.
Un mese fa io e LaFra_miele dovevamo scattare ma non avevo ancora delle idee precise sul cosa fare, spesso lascio che un seme che ho in testa si sviluppi durante le riprese, e così è stato, in un’ora ho creato 3 album differenti senza variare il trucco, e togliendo semplicemente la lingerie.
Sono partita col fare fotografie Boudoir, il mio soggetto era seduto sulla poltrona in lingerie (1° idea), ma ero stufa di fare queste foto, cosi ho voluto provare a rimanere nel boudoir giocando col tempo di esposizione (2° idea), dopodichè abbiamo provato a ispirarci a Canova e la scultura Greca, per cui ho fatto spogliare LaFra_miele, è salita su una sorta di piedistallo che ricordava una statua e nuda le ho avvolto un lenzuolo. Il suo corpo lungo affusolato elegante ricordava un cigno e da qui la 3° idea, non ancora soddisfatta ho voluto giocare di nuovo col tempo di esposizione ritraendo il mio soggetto come una statua mossa.
L’idea definitiva è stata davanti al computer: inizialmente pensavo di lasciare le fotografie a colori, ma incuriosita ho voluto convertire in bianco e nero e più guardavo il monitor più mi affascinava il fatto che il contorno del corpo si perdesse nel bianco dello sfondo. Istintivamente ho accentuato il contrasto, mi sono alzata dalla sedia per bere dell’acqua e quando sono tornata ho VISTO la mia idea. E’ uno dei lavori più strani che abbia mai fatto e che amo molto, una persona che mi conosce bene ha detto “è particolare come te ” e aveva proprio ragione, la fotografia rappresenta totalmente me, fuori dagli schemi, con influenze di storia dell’arte, sconfina fuori , ed è in bianco e nero. Rappresenta la Donna e la Libertà di essere che muta continuamente. EVAnescenza, anche il titolo lo sento perfetto, Eva ovvero la Donna che muta.

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Polaroid Boudoir

In tempo di coronavirus non potendo uscire di casa, stiamo studiando nuovi props , corsi e idee da proporvi appena è possibile.
Ci saranno interessanti novità, nel frattempo ho ripreso vecchie fotografie e ne ho cambiato lo stile, taglio e post produzione, ispirandomi alla fotografia vintage. Un effetto più autentico lo potete ottenere usando polaroid comprate online.
Tutta la serie la trovate sul nostro canale instagram @scuoladiboudoir

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Boudoir, erotismo, pornografia. Il confine dell’arte.

Il confine tra ritratto, fotografia sensuale, boudoir, erotismo, nudo, pornografia è molto labile, non è tanto il cosa si rappresenta (nudo o vestito) ma il come. Il come influenza enormemente il risultato, dando una accezione volgare o elegante all’opera realizzata. 
Un nudo ispirato alla scultura greca o alla pittura può essere estremamente elegante, armonico, un piacere da guardare. Anche il tipo di luce scelta incide nel risultato, ad esempio la luce naturale sembra una carezza sul corpo, sulla sinuosità della donna o dell’uomo ritratto. 
Al contrario un soggetto completamente vestito ma in pose eccessive, volgari, senza senso, imbruttiscono l’immagine finale. 
Poi certo può essere una scelta condivisibile o meno. 
Tinto Brass per alcuni può essere considerato volgare per altri semplicemente più fisico, audace, con una rappresentazione della donna più carnale, goduriosa e consapevole di sè mentalmente e nell’accettazione delle sue forme burrose. 
Ecco che la fotografia boudoir può essere essa stessa erotica, accentuando ad esempio l’intensità della seduzione dello sguardo ritratto. 
La domanda più ricorrente che mi sento fare sia ai corsi che tengo sia ai servizi fotografici commissionati è “Cosa vuol dire esattamente Boudoir?” oppure fotografi emergenti che si sentono criticati sui social perchè la loro fotografia per altri colleghi non sembra rientrare nella definizione di “foto boudoir”. 
Il problema è che siamo schiavi dell’etichetta, del così è definito (da altri), che non si è più liberi di sviluppare quell’apertura mentale necessaria per rappresentare le varie SFUMATURE della sensualità, dell’erotismo che convivono interiormente nel soggetto da ritrarre, ma anche in noi che creiamo.
Io intendo il Boudoir scevro da etichette, discriminazioni di taglie, età, abilità disabilità, ma si concentra nel racconto del soggetto nella sua unicità, evidenziandone l’aspetto sensuale, che può in alcuni giorni trasformarsi in erotico, audace o intimista. 
Ecco che nudo, erotismo, boudoir si sfiorano e si confondono perché ciò che conta alla fine è solamente rappresentare la Donna. 
Micaela Zuliani

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Les femmes – les maisons closes à Paris

Scuola di Boudoir realizza progetti fotografici finalizzati alla promozione CINEMATOGRAFICA e LETTERARIA.
Due esempi : al London TV Pitchbox 2018 e’ stato presentato lo slide fotografico realizzato da Micaela Zuliani “Les Femmes-les maison closes a Paris” (che pubblichiamo sotto), per la serie TV internazionale intitolata “Butterflies” creata dall’attrice e sceneggiatrice Sara Corso, presentando a società del calibro di Sky, Virgin Media ed EntertainmentOne.
Quest’anno invece e’ il caso di Lacroix, progetto fotografico che ha dato vita alla protagonista del romanzo “Inafferrabile come il segreto” della scrittrice Micaela Zuliani.

Les femmes – les maisons closes à Paris

Uno sguardo al passato, alle donne: vittime o dominatrici di una società maschilista?
Uno sguardo nascosto e al contempo partecipe per raccontare vizi, libertà, pensieri delle protagoniste delle case chiuse agli inizi del 900.
Si ringrazia l’ Hotel Esmeralda di Parigi per la stanza n° 4 la più ambita e storica di Parigi e la hall usata per le altre sequenze, e Francisco l’albergatore che si è prestato come comparsa.
Attrici : Sara CorsoArmelle Ferron, Marine Jouhet.
Curiosità : 
Nella stanza 4  hanno dormito o girato personaggi del calibro di Claudia Cardinale, Corto Maltese, Paolo Conte, Hugo Pratt, il coreografo di fama mondiale Maurice Béjart, e tanti altri… 

Nel 1968, Jane Birkin stava girando per il film di Pierre Grimblat “Slogan”, il regista aveva prenotato per lei una camera al Esméralda, la n° 4 appunto, il suo partner in questo film fu Serge Gainsbourg. Si dice che i primi incontri tra Jane e Serge fossero caotici, fino al giorno in cui Serge andò a cercare Jane Birkin al Hotel Esmeralda per portarla a cena a Maxim. Serge Gainsbourg si innamorò di Jan dal momento in cui la vide scendere con una minigonna cortissima dalla scalinata del hotel. Serge Gainsbourg e Jane Birkin poi hanno trascorso la loro prima notte insieme a Esmeralda, in questa meravigliosa camera. 

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Speciale Lingerie Natale

Con l’avvicinarsi del periodo natalizio gli shooting a tema diventano un must per ogni modella. Fra le ambientazioni più ricorrenti ci sono sicuramente alberi addobbati, camini accesi, file di lucine led con cui giocare sul letto, e per i più coraggiosi e fortunati qualche scatto temerario sulla neve. Le opzioni sono tante e anche i mood cambiano a seconda dei gusti.

Noi di Scuola di Boudoir ci siamo chieste quali caratteristiche dovrebbe avere un set natalizio boudoir. Prima di tutto ricordiamoci di rimanere eleganti e sobrie, sensuali ma ricercate e soprattutto mai banali.

Per la rubrica dedicata alla lingerie ci siamo poste tre domande fondamentali:

  1. Come scegliere l’intimo adatto?
  2. Con quali accessori e scarpe abbinarlo?
  3. E soprattutto dove acquistare?

In questo periodo i negozi si riempiono di oggettistica a tema, ma attenzione… magari il cappellino rosso col pellicciotto bianco è perfetto per un party di Santo Stefano, un po’ meno per fare degli scatti boudoir.

L’unica soluzione per trovare quel che fa al caso nostro è cercare, cercare, cercare. A volte anche il negozietto cinese sotto casa può avere capi interessanti a prezzi più che convenienti, altre volte rischiamo di spendere molto per un completo che promette tanto e che poi dopo averlo indossato ci delude clamorosamente.

Per quanto riguarda l’intimo, sconsigliamo i gettonatissimi babydoll con trasparenze, pellicciotti, cinturini neri e tutto quel che ricorda il costume di Santa Claus declinato in versione sexy e femminile. Per i fisici più asciutti, un’ottima soluzione potrebbe essere l’accoppiata canotta + slip. Da non sottovalutare anche il body, che nel taglio giusto calza bene sia su modelle curvy che su modelle slim. Pizzi e trine okay, ma senza esagerare!

Come colori consigliamo di rimanere sulla stessa tonalità per l’intero lingerie set: quindi no a rosso e nero, rosso e bianco… provate il color verde pino o qualche tonalità bordeaux, così da essere natalizie ma anche sofisticate. Tuttalpiù spezzate l’outfit con scarpe e accessori a contrasto.

La parola d’ordine per quel che riguarda gli accessori è semplicità. Non è necessario essere infiocchettate come pacchetti regalo! Proviamo piuttosto a scegliere un solo accessorio chiave per outfit: giarrettiera, reggicalze, nastro al collo, sfere natalizie come orecchini, o magari un fermaglio per capelli decorato.

Come scarpe vanno bene delle semplici decolleté, laccate o con glitter, oppure dei sandali in tinta. Anche in questo caso sconsigliamo pellicciotti e stivaletti dal tacco sproporzionato. Se non sapete cosa scegliere, calze e autoreggenti rappresentano l’alternativa economica: rosse velate da accompagnare al reggicalze oppure gambaletti di lana traforata per un mood più cozy.

Quest’anno facciamo un applauso alla collezione natalizia di H&M. Accessori divertenti e completini versatili con l’aggiunta di prezzi davvero top! Con meno di € 30 siamo riuscite a comporre un total look. Etam Paris ci ha sorpreso con completi eleganti e pensati per corporature curvy, ma in questo caso ci aggiriamo sui € 60 di spesa minima. Rum&Coco è l’opzione sexy del mese (lingerie set sui € 40), ma dovendo acquistare online è obbligatorio conoscere bene il proprio corpo e sapere quale taglia ordinare. Evitate negozi che vendono tutto per le feste e piuttosto concentratevi su marchi specializzati in abbigliamento e intimo. Frugate nei vostri armadi e usate un pizzico di fantasia per riutilizzare nastri e gioielli che non pensavate potessero fare al caso vostro.

Cheap tip: per risparmiare, giocate d’anticipo! Fate shopping natalizio il giorno del Black Friday, o addirittura approfittate dei supersaldi di gennaio.

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